Rito N°1

Come fare per far segnare la squadra del cuore al 92°


Requisiti necessari:

Il Rito N.1 può funzionare solo se chi lo esegue si trova allo Stadio o nelle zone limitrofe, a una distanza non superiore ai 15 km dal rettangolo di gioco.
La condizione “sine  qua non” è il Borghettino che deve essere tenuto in tasca  per  91 minuti prima di poter essere utilizzato.


Istruzioni:

Lasciate che la partita compia il suo decorso. Godetevi ogni azione con la serenità di chi sa che alla fine tutto andrà come deve andare. Non lasciatevi impressionare da eventi sfavorevoli come traverse,  rigori sbagliati o mancate ammonizioni.
Nel caso vi sia difficile mantenere l’aplomb richiesto, può essere d’aiuto stringere in una mano il Borghettino, ricordando però di non estrarlo dalla tasca.
Se al 90° il risultato è ancora di parità o la vostra squadra del cuore è sotto di un goal, è il momento completare il rito.
Attenzione, perché da questo momento ogni dettaglio può essere davvero decisivo:

  1. Dal 90° al 91° avete tempo per: estrarre il Borghettino dalla tasca e svitare l’inconfondibile tappo rosso in senso orario e antiorario il numero di volte corrispondente alla maglia del giocatore che volete mandare in rete.  Tre volte per il terzino, sette per l’ala e così via.
  2. Al 92° minuto esatto – né un secondo prima, né un secondo dopo – portate il Borghettino alla bocca, chiudete gli occhi e sorseggiate il liquore di vero caffè espresso lentamente, lasciandovi conquistare dal suo gusto caldo e avvolgente.
  3. Riaprite gli occhi ed esultate senza timore: “Gooooooooooooal!”.
  4. Palo, traversa, goal! Bastano pochi secondi perché al vostro urlo di gioia solitario si uniscano le voci di tutti i tifosi della vostra squadra del cuore.


Consigli

Il Rito N.1 può essere eseguito con successo solo 2 volte durante l’arco di un intero campionato.
La sua efficacia, invece, non ha limiti per le serate di Coppa